Varie

a cura dell'Avv. Antonio Carrera

Circolazione stradale - Sanzione amministrativa - Verbale di accertamento

CORTE DI CASSAZIONE; sezione 1 civile; sentenza 17 aprile 2003, n. 6167; Pres. DE Musis, Est. NAPPI, P.M. APICE (concl. conf.); Franzini (Avv. CAVALIERE) c. Prefettura di Latina. Cassa Pret. Latina 9 marzo 1999.

Svolgimento del processo
Massimiliano Franzini impugna per cassazione la sentenza che ne ha dichiarato inammissibile, perché tardiva, l'opposizione proposta il 1° aprile 1998 avverso il verbale con il quale in data 4 febbraio 1998 gli era stata contestata una violazione del codice della strada.

Motivi della decisione
Con l'unico motivo d'impugnazione il ricorrente deduce violazione degli art. 22, 23 1. n. 689 del 1981, e 205 cod. strada. Sostiene che, riconosciuta in base alla giurisprudenza della Corte costituzionale l'impugnabilità anche in sede giurisdizionale del verbale di accertamento, la sua opposizione doveva essere considerata tempestiva, perché proposta prima del decorso del termine di sessanta giorni che rende esecutivo il verbale.
Il ricorso è fondato.

Commento
Nella presente sentenza, la Corte costituzionale, investita della questione di legittimità dell'art. 203 cod. strada, ha ritenuto, che il ricorso amministrativo previsto da questa norma non escluda la possibilità di impugnare immediatamente in via giurisdizionale il verbale di accertamento delle infrazioni stradali. La Suprema Corte, ha inoltre rilevato, che mancando una specifica disciplina circa i termini e le modalità da osservarsi per l'esperimento dell'azione giudiziaria, spetti al giudice dinanzi al quale l'azione è proposta di verificare, alla stregua del diritto vigente, il come ed il quando della sua esperibilità. Di conseguenza, è ormai indiscusso per la Suprema Corte che in materia di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada, il ricorso al prefetto avverso il verbale di accertamento dell'infrazione al codice della strada, non costituisce presupposto processuale per poter adire il giudice ordinario e quindi il previo esperimento di tale ricorso amministrativo è meramente facoltativo, potendo l'interessato rivolgersi al giudice indipendentemente da esso, rimanendo, invece, controversa, l'individuazione del termine entro il quale l'opposizione contro il verbale di accertamento dell'illecito deve essere proposta.