a cura dell'Avvocato Antonio Carrera

  1. Per il ritardato pagamento di una rata, vi è stata l'annotazione della morosità in una banca dati, autorizzata da me all'atto della sottoscrizione del contratto. Ho estinto la morosità e saldato tutto il debito ma non è stata aggiornata la banca dati. Cosa debbo fare?
    Si consiglia di inviare formale lettera di richiesta di cancellazione del proprio nome dalla banca dati dei protestati ai sensi dell'articolo 13 legge 675/96.

  2. Vorrei acquistare all'asta un immobile, sottoposto a procedura esecutiva cosa debbo fare?
    Esistono due tipi di vendite giudiziarie di immobili:
    1) Con incanto che è la forma più tradizionale: le offerte vengono fatte in pubblica gara, davanti al giudice dell'esecuzione, con offerte via via crescenti (il rilancio minimo è stabilito nel bando); si parte da un prezzo base determinato, sul quale ognuno può proporre rialzi. Il debitore, proprietario dell'immobile all'asta non può partecipare all'incanto (art. 579 c.p.c.).
    2) Senza incanto che è la forma più semplice: le offerte, irrevocabili e superiori alla base d'asta fissata, vengono depositate (in busta chiusa) presso la cancelleria e in seguito valutate dal giudice (li prezzo quindi é determinato dell'offerente). Non possono partecipare il debitore e alcuni soggetti indicati nell'art. 1471 c.c..

  3. Ho sottoscritto una polizza vita per la durata di 15 anni. Nel caso, spero teorico, di fallimento della compagnia di assicurazione, il capitale accumulato verrebbe comunque liquidato alla scadenza?
    L’art. 24 del Dlgs 17 marzo 1995, 174 (attuazione della direttiva 92196 Cee in materia di assicurazione sulla vita) impone alle imprese di assicurazione di «costituire per i contratti del portafoglio italiano riserve tecniche, ivi comprese le riserve matematiche, sufficienti a garantire le obbligazioni assunte», inoltre che: «La valutazione sulla sufficienza delle riserve tecniche spetta all'attuario, il quale esercita la sua funzione di controllo in via continuativa al fine di consentire con tempestività all'impresa gli interventi necessari».
    Nell'ipotesi, anch'essa assolutamente teorica e mai verificatasi per il ramo vita, di liquidazione coatta amministrativa dell'impresa, gli attivi a copertura delle riserve di cui alla disposizione sopra richiamata sono riservati esclusivamente al soddisfacimento degli obblighi derivanti dai contratti, con priorità rispetto ad altri crediti sebbene assistiti da privilegio o ipoteca (articolo 67 del Dlgs 74/95).

  4. Di ritorno da un viaggio con una compagnia aerea ho riscontrato danni evidenti ai miei bagagli. Ho presentato reclamo all'ufficio bagagli dell'aeroporto e, una volta tornato in Italia, ho formulato una richiesta scritta di risarcimento danni alla compagnia aerea, che mi ha risposto di non poter procedere al risarcimento per scadenza del termine entro il quale avrei dovuto presentare la mia istanza, avvenuta dopo venti giorni dall’accaduto. Quanto tempo avevo per richiedere il risarcimento?
    Per la normativa in materia di trasporto internazionale la richiesta di risarcimento danni va presentata entro sette giorni.

  5. Mi hanno rubato l’auto ed al momento di andare a riscuotere la somma precedentemente concordata con l’assicuratore ho appreso che questa società era stata posta in liquidazione coatta amministrativa e che il mio credito è stato inserito nell'elenco dei creditori. Cosa debbo fare?
    E’ l'articolo 78 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 175 a regolare gli effetti della liquidazione coatta amministrativa di una società di assicurazione sui crediti degli assicurati. Bisogna premettere che svariati articoli del decreto legislativo sopra menzionato, impongono alle compagnie di assicurazione di costituire riserve tecniche sufficienti a garantire le obbligazioni che sono state assunte con la sottoscrizione dei contratti. L'articolo 78 sopra richiamato dispone che, in caso di liquidazione coatta amministrativa, gli attivi a copertura delle riserve tecniche, che alla data del decreto che dispone la liquidazione coatta risultino iscritti nel registro previsto allo scopo dalla legge “sono riservati esclusivamente al soddisfacimento delle obbligazioni derivanti dai contratti ai quali essi si riferiscono”. Quindi, sono soddisfatti con priorità rispetto agli altri i titolari di crediti sorti anteriormente al provvedimento di liquidazione, ancorché assistiti da privilegio o ipoteca, gli aventi diritto a capitali o indennizzi per sinistri verificatisi entro il sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto di liquidazione». Eventuali ritardi, dipendono dalla complessità della procedura di liquidazione coatta amministrativa dell'impresa di assicurazione e dai relativi tempi tecnici, anche giudiziari.

  6. Ho la proprietà di un appartamento con giardinetto privato, inserito in un supercondominio di piccole palazzine. Svariati alberi sono sistemati lungo il perimetro del mio giardino privato a una distanza di circa un metro dalla recinzione in una piccolissima striscia di terreno che lo circonda. E’ possibile chiedere che alcuni vengano spostati, avendo il timore che crescendo possano togliere completamente la luce?
    Gli alberi possono essere piantati nel rispetto della disciplina condominiale e delle distanze (tra il confine/recinzione e il tronco) indicate dall'articolo 892 del Codice civile, per le diverse specie vegetali e altezze delle piante, altrimenti si può pretendere che le stesse vengano estirpate ai sensi dell'articolo 894 del Codice civile. Salvo particolari disposizioni e previsioni contenute nell'atto di acquisto e/o nel regolamento contrattuale condominiale, nonché dettate da regolamenti o usi locali.

  7. Una mia proprietà è stata ipotecata a garanzia di un finanziamento concesso dalla banca a un imprenditore (ex Dpr 902/76 e legge 91/79). In quella sede, ho rinunciato al beneficio di escussione. Viste le numerose modifiche intervenute, la rinuncia al beneficio di escussione è legittima o deve ritenersi nulla?
    In generale si può affermare che per il disposto dell'articolo 2868 del Codice civile «Chi ha costituito un ipoteca a garanzia del debito altrui non può invocare il beneficio della preventiva escussione del debitore, se il beneficio non è stato convenuto». La rinuncia fatta a suo tempo al beneficio della preventiva escussione del debitore non era necessaria, dato che il Codice civile, non consente il beneficio in mancanza di accordo delle parti. La rinuncia non è nulla ma solo superflua.

  8. Chi nel mese di gennaio 2003 abbia ereditato una casa deve presentare la denuncia ICI?
    A partire dal 25 ottobre dell'anno 2001, come prevede l'articolo 15 della legge n. 383 del 18/10/01, gli eredi ed i legatari che abbiano presentato la dichiarazione di successione, relativa a beni immobili, non sono tenuti a presentare la dichiarazione ICI. La citata legge prevede, infatti, l'obbligo da parte degli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate che hanno ricevuto la dichiarazione di successione, di inviare copia della stessa ai Comuni nel cui territorio sono ubicati gli immobili suddetti.