FAQ
Domande frequenti

Assicurazione e Spettacolo
a cura dell'Avvocato Antonio Carrera

  1. Qual'è la natura e quali le caratteristiche del rapporto di lavoro artistico?
    Il rapporto di lavoro artistico fa parte, secondo la prevalente dottrina, dei rapporti speciali, cioè di quei rapporti che non rientrano esattamente nello schema del contratto di lavoro tipico che di essi costituisce la fonte.
    La " specialità" del rapporto non altera però la presenza degli elementi essenziali propri di ogni rapporto di lavoro, e cioè l'onerosità e la subordinazione.
    Nel rapporto di lavoro artistico (e nel rapporto di lavoro sportivo) la specialità è data dalla particolare posizione del lavoratore subordinato.
  2. Come avviene l'assunzione dei lavoratori dello spettacolo?
    La stipulazione del contratto individuale di lavoro artistico deve avvenire direttamente tra i contraenti, tuttavia sussistono determinati obblighi per l'assunzione dei lavoratori a carico del datore di lavoro nei confronti dell'Ufficio Speciale di collocamento (per i lavoratori dello spettacolo) e delle Sezioni circoscrizionali per l'impiego (per i lavoratori in generale).
    La più recente disposizione in materia di collocamento è rappresentata dall'art. 9-bis D.L. 1° ottobre 1996, n. 510.
    L'ambito di applicazione della suddetta disciplina riguarda il collocamento ordinario e dello spettacolo.
    La procedura è la seguente: il datore di lavoro privato e gli enti pubblici economici effettuano l'assunzione diretta del lavoratore ed entro cinque giorni da essa devono inviare agli organi del collocamento (speciale od ordinario) una comunicazione contenente il nominativo del lavoratore assunto, la data dell'assunzione, la tipologia contrattuale, la qualifica ed il trattamento economico e normativo.
    Inoltre, a decorrere dal 1° gennaio 1996, il datore di lavoro è tenuto a consegnare al lavoratore, all'atto dell'assunzione, una dichiarazione sottoscritta, contenente i dati della registrazione effettuata nel libro matricola in uso. Nel caso in cui non si applichi il contratto collettivo il datore di lavoro è altresì tenuto ad indicare la durata delle ferie, la periodicità della retribuzione, i termini del preavviso di licenziamento e la durata normale giornaliera o settimanale di lavoro.
    Il datore di lavoro ha facoltà di effettuare le dichiarazioni e le comunicazioni suddette per il tramite dei consulenti del lavoro e degli altri soggetti abilitati alla gestione e all'amministrazione del personale o dell'associazione sindacale dei datori di lavoro alla quale egli aderisca o conferisca mandato.
    L'inosservanza degli obblighi sopraindicati comporta l'applicazione di sanzioni amministrative.
  3. Cos'è l'Ufficio Speciale di collocamento e quali sono le sue funzioni?
    È stato istituito per dare attuazione alla legge 29 aprile 1949, n. 264 sull'avviamento al lavoro (artt. 8 e 23), riordinato con D.P.R. 24 settembre 1963, n. 2053 ed ha mantenuto la sua competenza dopo l'entrata in vigore della legge 28 febbraio 1987, n. 56 (concernente Norme sull'organizzazione del lavoro), in quanto l' art. 1, 90 comma di quest'ultima legge prevede che " resta fermo quanto disposto dall'art. 23 della legge 29 aprile 1949, n. 264 ".
    I criteri fondamentali cui si ispira il decreto n. 2053/1963 e che si ritiene possano ritenersi tuttora validi sono i seguenti:
    1. Avviamento al lavoro dei lavoratori dello spettacolo su base nazionale, ed esercizio affidato ad un Ufficio Speciale operante a Roma e a sezioni che hanno luogo a Napoli, Milano e Palermo.
      Al predetto Ufficio ed alle sue sezioni sono affidate l'iscrizione dei lavoratori dello spettacolo (orchestrali, corali, ballerini, artisti e tecnici della produzione cinematografica, degli spettacoli teatrali, delle case da gioco comunali) nonché, a seguito dell'assunzione diretta generalizzata dei lavoratori, consentita ai datori di lavoro, la ricezione della comunicazione scritta di assunzione, di cui si è già detto, da inviare entro cinque giorni.
    2. Per l'avviamento al lavoro del c.d. personale ausiliario dello spettacolo (impiegati, operai dipendenti da esercizi teatrali, cinematografici, sportivi, di case da gioco, spettacoli viaggianti, di stabilimenti di produzione cinematografica, o di doppiaggio, di sviluppo e stampa, di case di noleggio di film, di aziende di trasmissione radiofonica o televisiva) gli adempimenti precisati sub a) sono di competenza dell'Ufficio Speciale e delle sue sezioni nelle città in cui essi hanno sede, mentre per tutte le altre province sono competenti le sezioni circoscrizionali per l'impiego (art. 2 D.P.R. n. 2053).
  4. Chi è escluso dall'obbligo dell'iscrizione nelle liste?
    1. lavoratori non subordinati, ad eccezione del personale di cui alle leggi 14 agosto 1967, n. 800 e 8 gennaio 1979, n. 8 (dipendenti degli enti autonomi lirici ed istituzioni concertistiche assimilate );
    2. il personale avente funzioni direttive (es. regista, direttore di produzione, organizzatore generale, ecc.);
    3. i lavoratori di concetto o specializzati, assunti mediante concorso pubblico da enti pubblici;
    4. i parenti ed affini entro il terzo grado del datore di lavoro.
  5. Cos'è e come funziona l'assunzione diretta di manodopera?
    Prescinde dalla preventiva iscrizione del lavoratore nelle liste, perché ammessa in tutti i casi in cui l'assunzione sia giustificata da urgente necessità di evitare danni alle persone o agli impianti.
    Per il passaggio diretto del lavoratore da un'impresa nella quale è occupato ad un'altra sussiste l'obbligo - entro cinque giorni dall'avvenuto passaggio - della comunicazione scritta da parte dell'impresa cessionaria agli organi del collocamento.
  6. Quali sono le categorie a favore dei quali sussiste a carico del datore di lavoro l'obbligo di riserva nelle assunzioni?
    A decorrere dall'11 agosto 1991 i datori di lavoro che occupino più di 10 dipendenti e che effettuino assunzioni, ad esclusione di quelle relative al collocamento obbligatorio, sono tenuti a riservare una quota pari al 12 per cento delle assunzioni alle seguenti categorie di lavoratori:
    1. iscritti da più di due anni nella prima classe delle liste di collocamento, che non risultino iscritti da almeno tre anni negli elenchi ed albi degli esercenti attività commerciali, degli artigiani e dei coltivatori diretti e agli albi dei liberi professionisti;
    2. iscritti nella lista di mobilità. Tale lista è compilata dall'Ufficio regionale del Lavoro e composta, tra gli altri, da lavoratori il cui rapporto di lavoro sia stato risolto a causa del mancato rientro in azienda a seguito di un periodo di cassa integrazione guadagni o di licenziamento per riduzione di personale;
    3. altre categorie individuate, anche per specifiche aree territoriali, mediante delibera della Commissione regionale per l'impiego, da sottoporre all'approvazione del Ministro del Lavoro.
    Il datore di lavoro ha facoltà di differire l'obbligo di riservare l'assunzione a lavoratori appartenenti alle categorie tutelate nel caso in cui i lavoratori di tali categorie in possesso della professionalità richiesta siano meno di tre nell'ambito della Regione e delle circoscrizioni vicine rispetto a quella nella quale deve essere effettuata l'assunzione.
  7. Quali sono le categorie di lavoratori esclusi dal diritto alla riserva?
    L'onere della riserva non sussiste per le assunzioni delle seguenti categorie di lavoratori:
    - personale artistico e tecnico della produzione di spettacoli di cui all'art. I del D.P.R. 24 settembre 1963, n. 2053;
    - personale appartenente a qualifiche individuate dai contratti collettivi nazionali di categoria;
    - personale dirigente, personale assunto direttamente con passaggio da un'impresa all'altra;
    - personale assunto ai sensi della disciplina del collocamento obbligatorio;
    - personale assunto con contratto di apprendistato, di formazione e lavoro e di reinserimento.
  8. Cosa sono le agenzie teatrali?
    Le agenzie teatrali (o istituzioni consimili che appaiono spesso sotto altra denominazione) esercitano in genere una complessa attività: curano il lancio pubblicitario degli artisti, li introducono negli ambienti dello spettacolo, li assistono nella stipulazione dei contratti e spesso scoprono giovani artisti, fungendo da talent scouts.
    Le agenzie teatrali per svolgere la loro attività devono munirsi della preventiva autorizzazione (licenza) rilasciata dalla Questura a norma degli artt. 115 del T.U. delle leggi di P.S. e 205 e 209 del relativo regolamento. Le medesime, successivamente, possono richiedere l'iscrizione nel registro delle imprese, istituito presso la Camera di commercio ai sensi dell'art. 2188 cod. civ., comprovando l'esercizio di agenzia teatrale per il "collocamento" di compagnie teatrali e complessi orchestrali, per la costituzione di compagnie di spettacoli teatrali, per la gestione di teatri, sale cinematografiche, ecc.
    Direttive emanate con circolare del 19 marzo 1985 dal Ministero dell'Interno, hanno evidenziato ai Questori la necessità della sussistenza, in capo al richiedente l'autorizzazione, di serie garanzie di professionalità, desumibili, sia dal grado di istruzione, sia dall'eventuale periodo di tirocinio precedentemente svolto alle dipendenze di analoghi istituti. Nella predetta direttiva si è altresì suggerito di verificare la capacità finanziaria del richiedente, ai fini di una adeguata tutela dei terzi, subordinando - se del caso ai sensi dell'art. 116 del T.U. - il rilascio della licenza al deposito di una cauzione.
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